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I 6 KPI principali per misurare le tue performance logistiche
Per i trasportisti dell’ultimo miglio e le aziende di logistica, i KPI sono una questione di sopravvivenza.
Che l’obiettivo sia rendere le consegne più efficienti o garantire una migliore esperienza cliente. Basta dare un’occhiata ai KPI di un’azienda per capire perché, in un mercato così competitivo, sopravvivono solo i migliori.
Perché allora così tanti trasportisti dell’ultimo miglio hanno ancora dubbi sulle metriche che contano davvero?
Quando ne parlo con loro, è il momento della conversazione in cui spesso cala il silenzio per qualche istante. Quali sono i tuoi KPI più importanti?
Chiarezza di visione e di obiettivi
È un ambito in cui la chiarezza degli obiettivi può essere decisiva. Lasciamo per un attimo da parte cosa stai misurando. L’essenziale è comprendere ogni KPI nel suo contesto più ampio: cosa ti dice davvero sulle performance della tua azienda? Può essere letto in modo diverso dai diversi stakeholder? È una metrica di facciata o un vero indicatore di successo?
Sì, devi davvero riflettere su quali KPI valorizzare. E non è sempre un processo semplice. Ce ne sono tantissimi tra cui scegliere. Ma un consiglio che do fin dall’inizio è questo: qualunque siano gli indicatori chiave di performance su cui ti orienti, misura il più possibile.
Perché l’anno prossimo potresti scoprire che i dati indicano altre metriche come parametro migliore per valutare le performance di diversi aspetti della tua attività. Ma non potrai saperlo se non hai a disposizione i dati da analizzare.
Ho visto più e più volte aziende con metriche incomplete, con le temute lacune nei dati, a causa di problemi di qualità dei dati, di una scarsa sincronizzazione tra i sistemi o semplicemente di errori nell’inserimento manuale.
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Allineamento fino ai vertici
Scegli quindi con cura i tuoi KPI e, qualunque altra cosa tu faccia, assicurati che il tuo team generi un set completo di dati per il periodo di previsione, che sia mensile, trimestrale o annuale.
Un ultimo avvertimento, però: valuta con spirito critico i KPI che stai osservando. Il successo su un determinato KPI si traduce davvero in maggiori ricavi e rendimenti?
Se non è così, dovresti concentrarti su qualcos’altro? Il segreto è assicurarsi che esista sempre una relazione complementare tra i KPI di primo livello della tua azienda e quelli che declinano questi obiettivi per i singoli reparti o le singole persone.
Altrimenti rischi che ognuno tiri in una direzione diversa. E così non raggiungerai mai gli obiettivi aziendali.
Sei tra i migliori KPI
Ecco quindi sei KPI che, a mio parere, funzionano bene insieme per offrire un’istantanea dettagliata dello stato di salute delle tue operazioni logistiche di ultimo miglio.
Coprono tre aree di grande importanza per l’azienda: crescita, servizio ed efficienza.
1. Tasso di consegne riuscite
Può sembrare banale, ma è fondamentale. Perché misura la produttività E la crescita. È inoltre implicitamente legato alle consegne fallite, un’area chiave su cui lavorare per migliorare!
2. Numero medio di consegne per veicolo
Un altro indicatore di performance essenziale. Monitoralo, ottimizzalo e contribuirà senza dubbio alla crescita dell’azienda.
3. Finestra temporale di affidabilità delle consegne
Questo mi piace perché non considera solo se le tue consegne sono puntuali, ma tiene conto anche della durata dei ritardi quando si verificano.
Considerando insieme questi KPI ottieni una finestra di affidabilità entro cui puoi essere certo di effettuare una consegna. Più piccola è la finestra, più felice è il cliente!
4. Tasso di reclami sulle consegne
Una misura della soddisfazione del cliente ponderata in base al numero di consegne effettuate.
È efficace per mostrare lo stato di salute complessivo della tua esperienza cliente. Questo KPI fa emergere problemi operativi e aree di miglioramento, contribuendo alla crescita dei ricavi
5. Densità di consegna
Un classico, ne converrai. Ma squadra che vince non si cambia. Usare un’elevata densità di consegna come KPI di riferimento aiuta a mantenere alta la produttività e bassi i costi.
6. Emissioni medie di CO2e per tipo di veicolo per chilometro
Se la sostenibilità è importante per te quanto lo è per me, questo KPI ti offre un modo concreto per individuare in quale parte della tua flotta concentrare il prossimo investimento green per ottenere i maggiori risparmi in termini di emissioni.

Questo è il tipo di insight che puoi generare con Urbantz.
L’elenco non è certo esaustivo, ma comprende alcuni dei KPI più utili che vedo impiegare nell’ultimo miglio.